Tutte le nazioni stanno riformando le scuole per due motivi:- quello di istruire i ragazzi per potergli far svolgere attività economiche;
- e stanno cercando di istruirli in modo che abbiano un’identità culturale.
Il sistema educativo attuale è stato programmato nell’epoca dell’Illuminismo e della Rivoluzione Industriale. Prima del 18 secolo non esistevano le scuole pubbliche, ma erano a pagamento e venivano istruiti dai gesuiti. Successivamente venne istituita la scuola pubblica, pagata attraverso le tasse, la quale tutti potevano frequentare. Una volta usciti dalla scuola pubblica l'intelligenza dei ragazzi sviluppa un’abilità di tipo accademico suddividendoli in intelligente e non intelligente. In molti che sono intelligenti però, pensano di non esserlo iniziando a sviluppare problemi dell’attenzione. Appositamente sono stati creati dei farmaci che anestetizzano, ma invece di fare questo, dovremmo svegliarli e dargli la corretta istruzione. La scuola di oggi è industrializzata su due modelli che portano a dividere i ragazzi in base alla loro età e non alle loro capacità, infatti secondo alcuni test certi ragazzi di età inferiore rispetto ai ragazzi più grandi, sono più bravi in alcune materie. Inoltre, altri test hanno approvato il fatto che i bambini vengono considerati dei geni, perché sono sopra un certo valore del pensiero divergente, ovvero l'abilità di vedere più risposte ad una sola domanda. Ciò perché quando cresciamo iniziamo ad abituarci ad andare a scuola dove può esserci solo una risposta corretta e non ti è neanche permesso di copiare. Cambiare i paradigmi dell’istruzione è proprio lo scopo di uscire da questo modello, che divide i ragazzi in accademico e non accademico, perché il miglior apprendimento avviene in gruppi: molti ragazzi lavorando da soli, si sentono inferiori ad altri perché sbagliano di più o gli risulta più difficile comprendere certi esercizi. Infatti bisogna considerare il contesto sociale economico e culturale.
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