3. L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE:

L'espressione "intelligenza artificiale" è stata coniata nel 1956 da John McCarthy ( professore di matematica statunitense) interessato a implementare la ricerca in ambito informatico, per indicare una disciplina. Ancora oggi c'è la possibilità di realizzare una macchina in grado di replicare l'intelligenza umana; tutt'oggi è possibile distinguere due tipi principali di intelligenza artificiale:
  • Intelligenza artificiale debole: lo sviluppo di un software specializzato nell'esecuzione di uncompito specifico. 
ESEMPIO: Siri, la "voce" degli Iphone, funziona come un motore di ricerca ed è capace di rispondere alle domande che gli vengono poste attraverso la selezione dei risultati che prende dalla retee quindi gestendo le informazioni.

  • intelligenza artificiale forte: ovvero un computer in grado di effettuare diversi compiti intellettuali in ambiti differenti. Non è ancora stato possibile creare una macchina di questo tipo, in quanto sarebbe necessario creare un programma capace di simulare le reti neurali (sono alla base dei processi mentali).

Riduzionismo e antiriduzionismo:

🔸 Cos’è il riduzionismo?

Il riduzionismo è una posizione secondo cui il pensiero e l’intelligenza umana possono essere completamente spiegati attraverso modelli scientifici, come quelli della biologia o della logica matematica.

Secondo questa visione, anche le macchine potrebbero riprodurre l’intelligenza, se programmate nel modo giusto, perché i processi mentali sarebbero solo operazioni logiche e computabili.

🔸 Cos’è l’antiriduzionismo?

L’antiriduzionismo si oppone a questa idea.

Sostiene che l’essere umano non può essere ridotto a una macchina, perché la mente non è fatta solo di logica.

Elementi come la coscienza, le emozioni, la creatività e il significato non possono essere spiegati solo da meccanismi fisici o informatici.


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